
La società
I
commi dal n. 488 al n. 493 dell’art. 1 della Legge 27 dicembre 2006 n. 296
(Legge Finanziaria 2007) hanno disposto il trasferimento alla società Fintecna, o a società da essa interamente controllata, dei
patrimoni di EFIM in l.c.a. e delle società in
liquidazione coatta amministrativa da questa interamente controllate o
assimilate con ogni loro componente attiva e passiva, ivi compresi i rapporti
in corso e le cause pendenti.
La norma ha stabilito che detti patrimoni costituiscano tra loro un unico patrimonio, separato dal residuo patrimonio della società trasferitaria, e che la stessa proceda alla liquidazione dei patrimoni trasferiti, avendo per scopo la finale monetizzazione degli attivi, la più celere definizione dei rapporti creditori e debitori e dei contenziosi in corso ed il pagamento dei creditori dei patrimoni trasferiti.
Il comma n. 494 dell’art. 1 della citata Legge ha disposto che la società trasferitaria assuma la funzione di Commissario Liquidatore delle società non interamente controllate, direttamente o indirettamente, dall’Efim in l.c.a..
Si rammenta che l'Efim
(Ente Partecipazioni e Finanziamento Industria Manifatturiera) fu soppresso e posto
in liquidazione con il D.L. n. 340 del 17/07/1992, successivamente reiterato
sino al decreto n. 487 del 19/12/1992 e convertito con modificazioni dalla
Legge n. 33 del 17/02/1993.
Con successivo decreto del Ministro del Tesoro del 21/01/1995, l'Efim fu assoggettato alla procedura di liquidazione coatta amministrativa.
Le società del gruppo, i cui
patrimoni sono stati trasferiti ai sensi del comma 488 dell’art. 1 della Legge
27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007), sono state poste in liquidazione
coatta amministrativa con diversi provvedimenti tra il 1994 ed il 1997.
Infine, la Legge 23 dicembre 2000 n. 388 (Legge
Finanziaria 2001) dispose una razionalizzazione delle l.c.a.
del Gruppo, prevedendo, oltre al mantenimento della l.c.a.
Efim quale capogruppo, l’accorpamento di tutte le
altre l.c.a. nelle società Alumix
S.p.A. in l.c.a., Efimpianti
S.p.A. in l.c.a. e Nuova Breda Fucine S.p.A. in l.c.a., con
separazione dei rispettivi patrimoni. In particolare la Nuova Breda Fucine
accorpava tutte le procedure in cui le società del Gruppo Efim
detenevano una partecipazione inferiore al 100%.
Il D.M.
n. 71033, emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze –
Dipartimento del Tesoro Direzione VI Uff. II - il 18/07/2007 ha individuato, a partire dalla
data del decreto medesimo, la Ligestra S.r.l., società interamente controllata
dalla Fintecna S.p.A., sia quale trasferitaria
dei patrimoni di Efim in l.c.a.
e delle 23 Società in liquidazione coatta amministrativa da questa interamente
controllate o assimilate sia quale Commissario Liquidatore delle 10 l.c.a. non interamente controllate dalla ex Capogruppo Efim.
Pertanto, a partire dal 18/07/2007 la Ligestra ha, da una
parte, preso in carico la gestione del patrimonio separato così come sopra
rappresentato e, dall’altra, iniziato l’attività di Commissario Liquidatore
delle l.c.a. non interamente controllate.
Le società i cui patrimoni sono stati trasferiti a
Ligestra (e che, conseguentemente) sono cessate e, quindi, cancellate dalla
CCIAA sono, oltre, ovviamente, alla capogruppo EFIM:
-Almax S.p.A. in l.c.a.
-Alucasa S.p.A. in l.c.a.
-Alumix S.p.A. in l.c.a.
-Alutekna S.p.A. in l.c.a.
-Alures S.p.A. in l.c.a.
-Breda Progetti e Costruzioni
S.p.A. in l.c.a.
-Comsal S.p.A. in l.c.a.
-Ecosafe S.p.A. in l.c.a.-Edina S.p.A. in l.c.a.
-Efimdata S.p.A. in l.c.a.
-Efimpianti S.p.A. in l.c.a.
-Etnea Vini S.p.A. in l.c.a
-Istituto Ricerhe
Breda S.p.A. in l.c.a.
-Metallotecnica Veneta S.p.A.
in l.c.a.
-Nuova Comsal
S.p.A. in l.c.a.
-Nuova Safim
S.p.A. in l.c.a.
-Nuova Sopal
S.p.A. in l.c.a.
-Olisud S.p.A. in l.c.a.
-Reggiane Omi
S.p.A. in l.c.a.
-Safimgest S.p.A. in l.c.a.
-Sardal S.p.A. in l.c.a.
-Sistemi e Spazio S.p.A. in l.c.a.
-Termomeccanica Italiana
S.p.A. in l.c.a.
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La citata legge finanziaria 2007 aveva
previsto, al comma 496, che “Le disposizioni di cui ai commi da 488 a 495 si
applicano, in quanto compatibili, alla società ITALTRADE S.p.A. in
liquidazione.”
Il Ministero dell’Economia e delle
Finanze, con decreto
n. 21635 del 15/3/2010, ha confermato Ligestra S.r.l. quale trasferitaria del Patrimonio appartenente ad ITALTRADE
S.p.A. in liquidazione.
L’effetto del trasferimento decorre
dall’11 giugno 2010. La gestione del Patrimonio ITALTRADE è attuata in maniera
separata dalla gestione propria e da quella del Patrimonio ex EFIM, ai sensi
degli articoli 2447bis e seguenti del Codici civile.
Nell’ambito delle misure previste dal D.Lgs.
n. 231/01, Ligestra, anche con riferimento al perseguimento di finalità di
interesse pubblico, ha definito il proprio DOCUMENTO DI
SINTESI, dotandosi di specifici principi di comportamento, formalizzati nel
CODICE
ETICO.